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SOCRATE

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  Le notizie sulla vita di Socrate sono, in generale, poco numerose. Figlio di uno scultore e di una levatrice, cioè di una donna che aiutava le altre donne a partorire (oggi si chiamerebbe ostetrica), egli nacque ad Atene. Anche lui si considerava un levatore, come sua mamma.  Socrate mise al centro della sua ricerca filosofica l’uomo e il mondo umano, lasciando invece da parte i problemi riguardanti il cosmo. Secondo Socrate, si è uomini solo tra gli uomini, perché ciò che fa divenire tali è il rapporto con gli altri.  essere uomini ed essere filosofi sono la stessa cosa. Per questo motivo, Socrate amava ripetere uno dei più noti motti dell’Oracolo di Delfi, «Conosci te stesso».  Fedele a queste convinzioni, ogni giorno, frequentava le strade e le piazze di Atene, parlando continuamente con i suoi concittadini su temi morali e politici: si trattava di un’abitudine quotidiana.  Nel 399 a.C., all’età di circa settant’anni, l’Atene democratica lo mise sotto proce...

MAIEUTICA SOCRATICA

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  Il metodo socratico è un metodo dialettico d'indagine filosofica basato sul dialogo, descritto per la prima volta da Platone nei Dialoghi, aventi per protagonista il filosofo greco Socrate. Data la sua natura è chiamato anche "maieutico" nel senso che fa "nascere" la verità dall'interlocutore, ovvero di colui che parla.  

I SOFISTI

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Dal V secolo in poi, con il Nome di sofisti si intendevano coloro che facevano professione di sapienza e la insegnavano dietro compenso. I sofisti furono autori di una grande innovazione filosofica; essi infatti spostarono l’asse della ricerca dalla natura all’uomo. Le cause che mossero questo nuovo ramo di ricerca furono: *dal punto di vista filosofico : vi era una forte sfiducia nell’indagine naturalistica che aveva visto il proliferare delle ipotesi più svariate e opposte, senza che si trovasse una strada di unanime assenso. *dal punto di vista sociale : il pensiero dell’uomo greco sarebbe stato influenzato dalla crisi dell’aristocrazia, la crescita della potenza della borghesia cittadina, l’espandersi di traffici e commerci, l’affinarsi delle tecniche e l’avvento della democrazia. La democrazia rappresenta lo sfondo nel quale operò la corrente dei sofisti : vi è una strettissima connessione fra le due cose. L’insegnamento del sofista aveva come fine la “sapienza” ma nel senso di re...

SOCRATE E I SOFISTI A CONFRONTO

  Sia Socrate sia sofisti erano degli intellettuali militanti che affrontano temi che ci appaiono moderni, quali la virtù, l’uguaglianza ecc.   Tuttavia, il metodo socratico costituito da discussioni con i giovani è ben diverso da quello dei sofisti, i quali articolavano dei lunghi discorsi.  Inoltre, i sofisti si ritenevano i detentori del sapere, per questo vennero criticati da Socrate, il quale affermava che loro pretendessero di parlare di tutto, senza possedere una conoscenza approfondita di nulla; inoltre, il motto filosofico di Socrate, passato alla storia era “so di non sapere”.  Lo scopo educativo era ben diverso : per i sofisti era insegnare la retorica, ovvero l’altra del parlare, al fine di formare giovani che sapessero “rendere forte il discorso debole”, invece, per Socrate era risvegliare nell’animo di ognuno il valore del bene, del giusto e della virtù. Per questo più che un maestro Socrate si riteneva un esaminatore (che voleva mettere sotto esame la ...

ZENONE E PARADOSSI

Zenone è il primo filosofo a sviluppare un tipo di argomentazione che non si limiti ad affermare una tesi, ma si premuri di confutarne la negazione, ossia è il fondatore del metodo dialettico.  Il termine è etimologicamente imparentato a dia-logo: si tratta in entrambi i casi di tener conto di  un   altro soggetto, si tratta di tener conto della alterità, non limitandosi alla identità. La verità esige che tenga conto dell'altro, una tesi è davvero affermata, quando si è confontata con l’antitesi. I paradossi di Zenone ci sono stati tramandati attraverso la citazione che ne fa Aristotele nella sua Fisica. Zenone di Elea, discepolo ed amico di Parmenide, per sostenere l'idea del maestro, che la realtà è costituita da un Essere unico e immutabile, propose alcuni paradossi che dimostrano, secondo questi, l'impossibilità della molteplicità e del moto, nonostante le apparenze della vita quotidiana. Furono il primo strumento che mise in difficoltà l'ambizione dei pitagorici di...

VERIFICA

  1. C, E, F 2. C 3. H, B, G, D 4.  Secondo  Empedocle , le quattro radici (fuoco, acqua, aria e terra) vengono ordinate da due forze divine opposte: l'amore e l'odio. L'amore tende ad unire le quattro radici, mentre l'odio tende  a  separarle 5.   Nella sua ricerca del principio primo, Anassagora sostiene che, non può esistere una sola radice delle cose, ma innumerevoli. Anch'esse sono piccolissime come gli atomi, ma non indivisibili. Le "particelle" di Anassagora sono differenti dagli atomi perchè gli atomi sono uguali per natura e si differenziano per quantità, le particelle, invece, differiscono per natura, per qualità. Le fasi sono quattro e sono: il processo conoscitivo inizia nel cervello, per poi passare alla memoria. Dopodiché segue l’intelligenza ed in fine il sapere pratico e operativo  6. Muovendosi nell’infinità del vuoto, gli atomi si aggregano e si staccano costituendo in tal modo l’infinità varietà delle cose, a seconda dell’ordine...